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Sistema linfatico


Il sistema limfatico può essere definito come  un insieme  costituito da tutte le vie e da tutti gli organi detti linfatici. Oltre a quest’ultimi, ne fanno parte dell’apparato anche i tessuti linfatici.

 L’apparato linfatico gestisce la circolazione di un liquido chiamato linfa. Quest’ultima  trae origine dal liquido interstiziale  contenuto nei tessuti.

A differenza dell’apparato circolatorio ( i vasi  formano un circuito chiuso), il sistema linfatico è un sistema aperto o a senso unico che inizia a fondo cieco dagli spazi intercellulari dei tessuti di molti organi del corpo.

Il sistema linfatico è collegato ai vasi linfatici del sistema circolatorio.

La funzione più importante del sistema linfatico è la difesa contro le infezioni e la circolazione dei fluidi corporei.

 

La scoperta del sistema linfatico nell’uomo è stata attribuita allo scienziato danese Thomas  Bartholin, vissuto nel XVII secolo.

 

 
Organi principali del sistema linfatico

Il sistema linfatico è costituito dai vasi linfatici, da strutture costituite dal tessuto linfoide chiamate linfonodi. Fanno parte del sistema anche i seguenti organi:  il timo, la milza, le tonsille, il midollo osseo. Inoltre è costituito dalla linfa, un liquido che circola in un circuito di vasi ( linfatici), simili alle vene, è che alla fine del suo percorso viene riversato nel sangue attraverso la vena cava superiore.

La linfa è caratterizzata da un colore giallastro e dalla  composizione chimica simile a quella del plasma ( ricco di numerosi linfociti).

Funzioni del sistema linfatico

1.      Trasporto e difesa immunitaria, sorveglianza immunologica (nei  linfonodi si trovano  alcuni globuli bianchi ): purificazione della linfa,produzione e circolazione dei linfociti;

2.      Mantenimento dell’ambiente idrico interno e drenaggio di liquidi eccedenti nei tessuti.

La linfa

1.      Circolazione in tutto il corpo

2.      Trasporto e  raccoglimento di tutte le sostanze sia quelle nutritive che quelle  tossiche.

Le sostanze nocive vengono rilasciate nei linfonodi dai quali, a sua volta, vengono trasportati ai reni e, infine, espulsi dal corpo.

Ha inizio così il processo di raccoglimento di sostanze  nel tessuto fluido e, più precisamente nei vasi capillari linfatici. Quest’ultimi si uniscono a uno dei vasi linfatici maggiore per poi  passare  nel dotto toracico principale che collega a sua la volta, al sistema circolatorio. Grazie alla linfa il tutto entra nel flusso sanguigno e raggiunge il costante scambio di sostanze tra essa e il sangue.

Il sistema linfatico comprende anche i linfonodi, fra cui le membra come l’inguine.

Le funzioni del sistema linfatico sono legate, fra l'altro, alla produzione dei cosiddetti anticorpi che si combinano con i batteri per facilitare in tal maniera la loro distruzione da parte dei globuli bianchi del sangue.

Il buon funzionamento del sistema linfatico dipende, in larga misura, dall’efficienza e dalla flessibilità del tessuto connettivo. Se quest’ ultimo  è troppo morbido e permeabile, impedisce alle tossine di circolare nei linfonodi che sono costrette a penetrare in altri tessuti. Tale processo porta all’accumulazione di sostanze nelle cellule adipose.

Un buon funzionamento linfatico aiuta a rimuovere le tossine dalla cellule lipide e, quindi, previene la formazione della cellulite.

Perché il sistema linfatico porta al cancro metastatico?

Quando le cellule tumorali si muovono attraverso le fasi della carcinogenesi acquisiscono la capacità di staccarsi dal tumore genitore e stabilirsi in altre parti del corpo. Possono quindi penetrare nel sistema linfatico insieme al tumore invasivo. Se questa cellula ha la capacità di impianto in un altro luogo, il corpo può dare metastasi del cancro. Di solito, il primo posto per fermare questo tipo di cellula sarà il nodo più vicino alla linfa, chiamata guardia nodo. Il nodo, in condizioni favorevoli all’espansione cancerogena dà origine al tumore metastatico.

Questo tumore è morfologicamente diverso dal tumore primario. Se vi è un ulteriore sviluppo del tumore può dare ulteriore diffusione al nodo successivo fino a raggiungere le cellule tumorali, entrare nel flusso sanguigno e dare origine alla formazione di metastasi a distanza.

Pertanto, in alcuni tumori, caratterizzati dalla loro capacità di emettere metastasi di assorbimento, durante l'intervento vengono rimossi anche i nodi che circondano il linfonodo nella speranza di ridurre il rischio di diffusione di malattie maligne.

 

Fonte: www.wikipedia.pl


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