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Moxibustione

 

 

La moxibustione è l'applicazione prolungata di calore sui punti del corpo e lungo i meridiani individuati in agopuntura. Ottima tecnica per curare i disturbi respiratori, è anche un eccellente trattamento in caso di gravidanza.
Scopriamo perché.

Cos'è la moxibustione?

La moxibustione è una tecnica cinese, ma deriva dall'espressione giapponese Moe Kusa che significa "erba che brucia". L'erba in questione è l’artemisia (assenzio selvatico), nota anche con il nome di “erba scacciadiavoli”. Si coglie al solstizio d'estate (20 o 21 giugno a seconda dell’anno), dopo che il sole l'ha imbevuta dei suoi raggi. Una volta seccatesi, le foglie vengono triturate in un mortaio fino a ottenere un impasto lanoso. Con quest’ultimo si possono formare delle palline, dei coni o, avvolgendolo in carta di gelso, dei sigari lunghi circa 20 cm. Queste forme si appoggiano sulla pelle in corrispondenza dei punti di agopuntura, si accendono all'estremità superiore e si lasciano bruciare.

La leggenda vuole che questa tecnica, che cura molte malattie croniche, sia stata scoperta prima del III millennio a.C.

Cosa cura la moxibustione?

Facciamo un breve ripasso di cultura e medicina cinese. Esistono due forze, lo yin e lo yang. Insieme compongono il simbolo del tao, sono nel cosmo, dentro di noi e, quando sono in equilibrio, l'energia fluisce bene nei vari organi. Ci sono malattie da eccesso di yang o di yin. Quel che è yin corrisponde a quanto è freddo e umido e solo il calore può guarire le malattie generate da questo squilibrio. Si tratta di malattie croniche, con metabolismo lento; non le sfebbrate, per intenderci, ma disturbi che si sedimentano e producono pallore, brividi, stanchezza come le malattie croniche all'apparato respiratorio, ad esempio l'asma.

 Anche in gravidanza la moxibustione può avere importanti applicazioni. Ad esempio, intorno alla trentacinquesima settimana di gestazione, può essere utilizzata per stimolare il rivolgimento di un feto dalla presentazione podalica a quella cefalica. Ci sono anche specifici punti da trattare in fase pre-parto, stimolabili solamente superata la trentasettesima settimana.

 Oggi la moxibustione è diffusa fuori e dentro la Cina. Il dottor Chen Decheng, esperto in moxibustione e nota personalità accademica di Beijing, ha indicato ben più di cento disturbi curabili attraverso la terapia del calore

 

 

 

Indicazioni:

La terapia generale di moxibustione cura i disordini seguenti:

indigestione, metabolismo lento, bassa temperatura, malinconia, dolori causati da stress e tensione, insonnia, ansietà, paura, attacchi di panico, gonfiore gastrico, vertigini, ernia iatale, disordine di bile fredda, dolori articolari, artrite, deformazione ossea, febbre “vuota”, sindrome post menopausa, dolori nevralgici (nervo sciatico, disordini neurologici, ecc.) raffreddamento, mancanza di  energia, reumatismi, cefalee, coliche, bronchiti, stitichezza, depressioni, posizione anomala del feto e molti altri. In breve, la moxibustione tratta i disordini dovuti allo squilibrio degli umori flemma e vento.

 

Controindicazioni:

La pratica della moxibustione è tassativamente sconsigliata in caso di febbre a 40°, ma in genere non andrebbe applicata quando la temperatura corporea supera i 38°. Non è indicata nelle patologie dove vi sia evidente preponderanza di calore, su aree cutanee eritematose, o abrase, o ferite. Quindi non è indicata nelle forti ipertensioni arteriose con forte stasi di calore, nelle ansie con eccesso forte di calore, sulle aree cutanee psoriasiche o con lupus eritematoso, o con presenza di nervi sospetti o irritati. La moxibustione con cauterizzazione diretta è bene evitarla per il fortissimo dolore arrecato al paziente. Da evitare anche durante il ciclo mestruale. Per prudenza è bene non sottoporre trattamenti ai bambini di età inferiore ai 7 anni. Non esiste invece alcun limite massimo di età. Non è controindicata durante la gravidanza, ma in questo periodo è preferibile praticarla blandamente sul basso ventre e nella parte bassa della colonna vertebrale.

 

 


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